📝BREVE RIASSUNTO

  • Studi scientifici hanno messo in luce come livelli più elevati di batteri nocivi (Prevotella intermedia) nella bocca sono collegati al deterioramento cognitivo, mentre i batteri benefici (Neisseria e Haemophilus) supportano una migliore funzione cerebrale.
  • La produzione di ossido nitrico da parte dei batteri orali benefici ha un ruolo cruciale nel mantenere il flusso sanguigno al cervello. Le verdure ricche di nitrati aiutano ad aumentare la popolazione di questi batteri sani.
  • Le persone con il gene APOE4 presentano una composizione del microbioma orale diversa. Secondo la ricerca scientifica hanno livelli più bassi di batteri Neisseria e quantità più elevate di Prevotella, associato a un aumento del rischio di demenza.
  • I batteri orali nocivi hanno la capacità di entrare nel flusso sanguigno e attraversare la barriera emato-encefalica, provocando un'infiammazione cerebrale che porta al declino cognitivo.
  • Prendersi cura della salute orale attraverso una dieta adeguata, spazzolare e usare il filo interdentale regolarmente, respirare dal naso, evitare collutori antibatterici e praticare l'oil pulling sono strategie efficaci contro il declino cognitivo.

🩺Del Dott. Mercola

Dieta ed esercizio fisico sono metodi naturali efficaci per aiutarsi a proteggere il cervello dalle malattie neurodegenerative, come la demenza. Sapevi, inoltre, che il tuo microbioma orale, composto da diversi ceppi batterici che vivono nella tua bocca, svolge anche un ruolo nella protezione del tuo cervello?

Batteri orali: l'anello mancante della demenza?

Uno studio pubblicato su PNAS Nexus ha analizzato in che modo specifici i batteri presenti in bocca influenzino la funzione cognitiva e il rischio di demenza. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sulla connessione tra il microbioma orale, la produzione di ossido nitrico (NO) e le prestazioni cognitive, con riferimento agli individui con il gene APOE4, associato a un rischio maggiore di malattia di Alzheimer (ne parleremo più avanti).

• Struttura dello studio — Sono stati coinvolti 115 partecipanti di età superiore ai 50 anni provenienti dallo studio PROTECT, una coorte online creata per monitorare la funzione cognitiva degli anziani nel Regno Unito. Tra i campioni di saliva raccolti dai partecipanti, il 52% presentava una sana funzionalità cerebrale, mentre il 48% mostrava segni precoci di declino della memoria e di altre funzioni cerebrali.

• I batteri patogeni aumentano il rischio — Dopo l'analisi, lo studio ha evidenziato che i partecipanti con livelli più elevati di Prevotella intermedia, un batterio comunemente associato alla malattia gengivale, avevano maggiori probabilità di soffrire di deterioramento cognitivo.

• I batteri benefici riducono il rischio — Al contrario, batteri benefici come Neisseria e Haemophilus erano più abbondanti nelle persone con migliore funzione cognitiva. È interessante notare che i partecipanti con il gene APOE4 presentavano una composizione del microbioma orale distinta rispetto ai non portatori, evidenziando un aspetto genetico che influenza il rischio di demenza in questo contesto.

In che modo l'ossido nitrico influisce sulla salute orale?

Una scoperta degna di nota fatta dai ricercatori è il ruolo dell'NO, una molecola fondamentale per la salute vascolare e la funzione cerebrale, nel microbioma orale. Alcuni batteri presenti in bocca contribuiscono alla produzione di NO, che aiuta a mantenere il flusso sanguigno al cervello.

• Un livello più alto di NO porta a una migliore salute del cervello — In un articolo pubblicato su The Conversation, la coautrice Joanna L'Heureux, Ph.D. ha spiegato come "le persone con un numero elevato di due gruppi di batteri chiamati Neisseria e Haemophilus hanno ottenuto risultati migliori nei test sulla salute del cervello.

In particolare, chi presentava questi batteri aveva una memoria migliore e una migliore abilità di prestare attenzione e di svolgere compiti complessi. Queste persone presentavano anche livelli più elevati di nitrito ionico nella bocca. Il nitrito viene prodotto dai batteri quando scompongono il nitrato, una componente naturale in una dieta ricca di verdure."

• I batteri hanno l'bilità di produrre NO — Secondo L'Heureux, "Possono anche scomporre il nitrito per produrre ossido nitrico, che migliora la circolazione, incluso il flusso sanguigno al cervello. Questo suggerisce che mangiare molte verdure ricche di nitrati, come gli spinaci a foglia verde e la rucola, potrebbe aumentare i livelli di batteri sani e contribuire a migliorare la salute del cervello, il che potrebbe essere particolarmente importante con l'avanzare dell'età".

• I rischi di avere bassi livelli di NO — Come osservato nello studio PNAS Nexus, bassi livelli di NO sono stati collegati a condizioni come ipertensione e ictus, entrambi noti per aumentare il rischio di demenza.

Secondo i ricercatori, "Durante l'invecchiamento, la produzione endogena di NO si riduce attraverso una diminuzione dell'espressione del gene NOS e un aumento della degradazione dell'arginina, catalizzata dall'arginasi, associata a malattie cardiovascolari come l'ipertensione e il rischio di AD vascolare (morbo di Alzheimer)".

• Il declino richiede anni — I ricercatori sottolineano che il declino della salute orale richiede anni, o addirittura decenni, prima che compaiano sintomi evidenti di demenza. Come osservato nello studio PNAS Nexus, il ceppo Prevotella si comporta come un agente patogeno che induce la parodontite, a sua volta è implicata nello sviluppo del morbo di Alzheimer e del deterioramento cognitivo.

Inoltre, secondo uno studio di follow-up durato 10 anni citato dai ricercatori, anche gli anticorpi prodotti contro il batterio Prevotella sono stati collegati al morbo di Alzheimer.

Il gene APOE4 e la barriera emato-encefalica

Negli individui con il gene APOE4, lo squilibrio microbico è ancora più pronunciato.

• Il gene APOE4 riduce i batteri orali benefici — I portatori di questo gene presentavano livelli significativamente più bassi di Neisseria. Allo stesso tempo, avevano in bocca quantità maggiori di Prevotella intermedia. I portatori di APOE4 sono, inoltre, anche a rischio di aterosclerosi, ipertensione e debolezza dei muscoli scheletrici. Anche la carenza di NO è associata a queste condizioni.

• La barriera emato-encefalica è compromessa — È stato dimostrato che l'infiammazione cronica, causata da un microbioma orale sbilanciato, indebolisce la barriera emato-encefalica. Questo consente ai batteri nocivi e ai loro sottoprodotti metabolici di infiltrarsi nel cervello, innescando risposte immunitarie che accelerano la neurodegenerazione. Secondo i ricercatori, il gene APOE4 “è stato associato all’indebolimento della barriera emato-encefalica”.

• Come i patogeni orali influenzano la salute del cervello — Secondo gli autori, "I batteri orali riescono ad accedere al sistema circolatorio e poi si spostano nel cervello attraversando la barriera emato-encefalica, sempre più permeabile nell'Ad. Nel liquido cerebrospinale di pazienti con ascesso cerebrale sono stati trovati batteri noti che causano malattie orali: P. gingivalis è stato scoperto nel cervello dei pazienti affetti da Ad.”

• I patogeni orali penetrano anche in altri sistemi di organi — Oltre ad attraversare la barriera emato-encefalica, gli autori hanno osservato che "i batteri orali possono anche influenzare indirettamente il cervello, compromettendo la barriera della mucosa orale e consentendo ai metaboliti prodotti dagli stessi di entrare nel sistema circolatorio o esacerbando l'infiammazione attraverso la sovrapproduzione di citochine".

Cinque modi per mantenere un microbioma orale sano per una salute cerebrale ottimale

La buona notizia è che puoi riprendere il controllo della tua salute orale attraverso alcuni cambiamenti importanti alla tua routine quotidiana. Ecco alcuni consigli pratici:

1. Aumenta l'assunzione di alimenti ricchi di nitrati — Alcuni batteri presenti nella bocca convertono i nitrati presenti nel cibo in NO. Per garantire una produzione ottimale, assicurati di mangiare alimenti ricchi di nitrati naturali come barbabietole, rucola, spinaci e sedano. Mangiare questi alimenti nella loro forma naturale, inoltre, e non sotto forma di succo, ti aiuterà a massimizzare gli effetti sulla produzione di nitrati.

2. Elimina gli zuccheri lavorati e i carboidrati raffinati: I batteri nocivi che vivono nella tua bocca proliferano grazie allo zucchero raffinato. Se mangi o bevi regolarmente cibi zuccherati, il tuo microbioma orale finirà per avere uno squilibrio. Per rimettere in sesto il tuo microbioma orale, sostituisci gli snack zuccherati con cibi integrali puri, come frutta e verdura.

3. Lavati i denti due volte al giorno — Lavarsi i denti e usare il filo interdentale non serve solo a mantenere l'alito fresco: queste abitudini influenzano anche l'equilibrio dei batteri nella bocca. Utilizza uno spazzolino a setole morbide e concentrati sul bordo gengivale, dove tendono ad accumularsi i batteri nocivi.

È anche consigliabile usare regolarmente il filo interdentale, se ci si dimentica di questo passaggio si lasciano residui di cibo che alimentano i batteri patogeni.

4. Respira con il naso, non con la bocca — Respirare con la bocca riduce la produzione di saliva, importante anche per la corretta digestione del cibo, ma anche per aiutare a mantenere un microbioma orale sano. Per evitare questo problema, fai uno sforzo consapevole per respirare attraverso il naso. Se la congestione nasale rende difficile questa operazione per problemi come allergie, devi affrontare subito la causa principale.

5. Elimina i collutori antibatterici che uccidono i batteri buoni — Se usi un collutorio che promette di "uccidere il 99,9% dei germi", eliminerai sia batteri buoni che quelli cattivi dalla tua bocca. Questo interrompe la produzione di NO e riduce l'abilità del corpo di produrre questo composto benefico. Consiglio invece l'oil pulling, un ottimo metodo per eliminare i patogeni orali.

Potenzia la tua routine di igiene orale con l'oil pulling

In sostanza, l'oil pulling consiste nel fare un risciacquo (non un gargarismo) con olio in tutta la bocca, aspirandolo attraverso gli spazi tra i denti. In questo modo si eliminano i batteri nascosti tra i denti e le gengive che lo spazzolino e il filo interdentale non riescono a raggiungere.

• L'oil pulling ha una storia antica e leggendaria — Anche se potrebbe sembrare una nuova tendenza, in realtà è un'antica tecnica che affonda le sue radici nella medicina popolare indiana tradizionale. Ti consiglio vivamente di aggiungere questa pratica alla tua routine perché aiuta a ridurre il rischio di carie, alitosi e altri problemi orali. Detto questo, qual è l'olio migliore da usare? In genere consiglio l'olio di cocco di alta qualità, dal momento che ha proprietà antibatteriche naturali.

• Come eseguire correttamente l'oil pulling — Basta calcolare cucchiaio di olio di cocco e inserirlo nel cavo orale. Muovilo bene con le guance e la lingua, assicurandoti che passi tra i denti. Per evitare l'affaticamento muscolare dei tessuti della mascella, mentre fai sciacqui con l'olio rilassali e fai attenzione a non ingerirlo. Saprai di aver utilizzato correttamente l'olio di cocco quando diventerà appiccicoso e bianco latte, il che significa che si sono accumulati batteri.

• Non avere fretta nell'oil pulling: fai sciacqui per 20 minuti per ottenere i migliori risultati. Se mentre lo fai senti il bisogno di deglutire, semplicemente sputa l'olio e ricomincia. Una volta terminato, eliminalo nel bidone della spazzatura o nel tuo giardino (ma non sulle piante). Non buttarlo nel lavandino, perché potrebbe ostruire lo scarico e causare problemi idraulici.

Ecco un altro consiglio utile: aumenta il livello di pH nella bocca dopo l'oil pulling per aiutare a ridurre ulteriormente la proliferazione batterica. Basta mescolare un cucchiaino di bicarbonato di sodio in 170 ml di acqua e fare dei gargarismi. Questo alcalinizzerà il pH della bocca, dato che i batteri prosperano in un ambiente acido, l'aumento del pH scoraggia la crescita.

Per ulteriori cure opta per un dentista biologico 

I dentisti biologici seguono un percorso di studi che li prepara a considerare e trattare la salute orale come parte integrante della salute complessiva. Sono anche addestrati a rimuovere in modo sicuro le otturazioni al mercurio. Per aiutarti nella tua ricerca, consulta le seguenti risorse:

Domande frequenti sul microbioma orale e sulla salute del cervello

D: In che modo il microbioma orale influenza la salute del cervello e il rischio di demenza?

A: Il microbioma orale, costituito da vari batteri presenti nella bocca, svolge un ruolo cruciale per la salute del cervello. Secondo la ricerca scientifica batteri nocivi come la Prevotella intermedia sono associati al declino cognitivo, mentre quelli benefici come la Neisseria e l'Haemophilus supportano la funzione cerebrale favorendo la produzione di NO.

Uno squilibrio nella flora batterica orale contribuisce all'infiammazione, all'indebolimento della barriera emato-encefalica e all'aumento del rischio di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.

D: Che cos'è l'ossido nitrico e perché è importante per la funzionalità cerebrale?

A: L'NO è una molecola essenziale per il mantenimento del flusso sanguigno e della salute vascolare, compresa la circolazione al cervello. Alcuni batteri orali contribuiscono alla produzione di NO perché scompongono i nitrati presenti negli alimenti. Livelli più elevati di NO sono associati a una migliore memoria, attenzione e prestazioni cognitive generali. Al contrario, bassi livelli sono riconducibili a ipertensione, ictus e aumento del rischio di demenza.

D: In che modo il gene APOE4 influisce sulla salute orale e cerebrale?

R: Le persone con il gene APOE4, che aumenta il rischio di Alzheimer, tendono ad avere livelli più bassi di batteri orali benefici e più alti di batteri nocivi. Questo squilibrio microbico provoca infiammazione, carenza di NO e indebolimento della barriera emato-encefalica, perché permette a patogeni e tossine di entrare nel cervello e accelerare il declino cognitivo.

D: Quali misure puoi adottare per mantenere un microbioma orale sano e proteggere la salute cerebrale?

A: Per favorire un microbioma orale sano e la salute del cervello  per aumentare la produzione di NO consuma cibi ricchi di nitrati come verdure a foglia verde, barbabietole e sedano. Inoltre, evitate gli zuccheri lavorati e i carboidrati raffinati, che alimentano i batteri nocivi. Anche la cura dei denti è importante: lavali e usa il filo interdentale regolarmente per prevenire la proliferazione batterica. Altri consigli includono respirare attraverso il naso invece che con la bocca per mantenere la produzione di saliva ed evitare i collutori antibatterici.

D: Cos'è l'oil pulling e in che modo apporta benefici alla salute orale e cerebrale?

A: Si tratta di un'antica pratica che consiste nel fare sciacqui con olio (come quello di cocco) in bocca per circa 20 minuti per rimuovere i batteri nocivi. Questa tecnica naturale aiuta a ridurre i patogeni orali e favorisce l'equilibrio del microbioma. Dopo l'oil pulling, il risciacquo con una soluzione di bicarbonato di sodio aiuta ulteriormente ad alcalinizzare la bocca e a contrastare la proliferazione batterica.