📝 Breve riassunto

  • La quercetina, un flavonoide presente in molti frutti e ortaggi, mostra potenti proprietà antiossidanti che aiutano a neutralizzare i radicali liberi dannosi nel corpo, riducendo i danni cellulari e lo stress ossidativo
  • Secondo gli studi scientifici, la quercetina contiente ampi effetti antivirali, con la capacità di inibire la replicazione e l'infettività di vari virus tra cui l'HIV, l'epatite B e il virus dell'herpes simplex
  • Gli studi rivelano la capacità della quercetina di abbassare la pressione sanguigna e ridurre i rischi cardiovascolari. Un esperimento ha dimostrato una riduzione significativa della pressione sanguigna sistolica, diastolica e media in modelli di ratti ipertesi
  • La quercetina mostra proprietà anticancerogene dal momento che sopprime la proliferazione cellulare e induce l'apoptosi in vari tipi di cellule tumorali. Questo suggerisce di utilizzarla come approccio complementare nelle terapie per il cancro
  • Le evidenze scientifiche sottolineano il ruolo della quercetina nel migliorare la sensibilità all'insulina e al metabolismo del glucosio, individuandone il potenziale per la gestione e la prevenzione del diabete

🩺Del Dott. Mercola

La quercetina, un potente flavonoide presente in molti frutti e verdure, sta riscuotendo sempre più interesse per le sue straordinarie proprietà farmacologiche. Naturalmente presente in alimenti come capperi, mele, bacche e persino tè, questo flavonoide agisce come un potente antiossidante e aiuta a inibire le specie reattive dell'ossigeno (ROS), svolgendo così un ruolo chiave nella neutralizzazione dello stress ossidativo, prevenendo i danni cellulari e mantenendo la salute complessiva.

La quercetina, però, non ha solo proprietà antiossidanti: alcuni studi hanno scoperto che possiede anche notevoli proprietà antivirali, antitumorali e antipertensive. Vantaggi per il benessere che dimostrano come mai sia considerata dalla medicina moderna un elemento straordinario. Grazie ai suoi benefici ad ampio spettro, supportati dalla ricerca scientifica, la quercetina potrebbe rivelarsi un alleato essenziale per migliorare la salute complessiva.

La quercetina dimostra notevoli proprietà antiossidanti.

Possiede notevoli capacità antiossidanti, fondamentali per neutralizzare lo stress ossidativo e prevenire i danni cellulari. Contiene cinque gruppi idrossilici funzionali, che agiscono come potenti donatori di elettroni, consentendogli di neutralizzare diverse specie reattive dell'ossigeno (ROS). In questo modo, la quercetina aiuta a mantenere la salute cellulare e riduce lo stress ossidativo complessivo del corpo. In uno studio pubblicato sulla rivista Molecules, i ricercatori spiegano che:

“Lo stress ossidativo può danneggiare il DNA mitocondriale, denaturare le proteine intracellulari, causare perossidazione lipidica e favorire l’infiammazione. Grazie al gruppo idrossilico fenolico e al doppio legame, la quercetina mostra una potenziale attività antiossidante.”

Questo meccanismo antiossidante è molto importante perché lo stress ossidativo gioca un ruolo significativo nello sviluppo di molte malattie croniche. Livelli di ROS superiori alla capacità del corpo di neutralizzarli, danneggiano le cellule e i tessuti, accelerando l'invecchiamento e contribuendo a instaurare diverse malattie.

Neutralizzando le ROS, la quercetina agisce come protettore, rafforzando le difese dell'organismo contro le malattie indotte dallo stress ossidativo, tra cui malattie cardiache, diabete e cancro.

“Uno dei problemi di salute associati allo stress ossidativo è l'obesità. Si tratta di uno dei dei maggiori problemi per la salute al mondo  che provoca un aumento delle cellule adipose. È caratterizzata dalla sovrapproduzione di stress reattivo dell'ossigeno", osservano i ricercatori.

La quercetina presenta anche notevoli proprietà antivirali.

Queste caratteristiche della quercetina aggiungono un ulteriore livello al suo profilo farmacologico. Studi scientifici hanno dimostrato che è efficace contro una serie di virus, tra cuil'immunodeficienza umana (HIV), l'epatite B e il virus dell'herpes simplex.

Questo perché interferisce con i meccanismi di replicazione virale e inibisce gli enzimi essenziali per il ciclo vitale virale, ostacolando la capacità del virus di moltiplicarsi e diffondersi. Inoltre, rafforza la risposta immunitaria, rendendo più difficile per il virus stabilirsi nell'organismo. Una duplice azione che rende la quercetina una promettente candidata naturale per le terapie antivirali, offrendo un approccio alternativo o complementare ai farmaci tradizionali.

È stato dimostrato che inibisce il rilascio di citochine infiammatorie, meccanismo che potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi correlati alle infezioni e a sopprimere il verificarsi di risposte infiammatorie eccessive. Gli effetti antiossidanti aiutano anche a prevenire i danni ai tessuti provocati dall'azione dei radicali liberi, favorendo così il processo di guarigione dalle infezioni virali.

Secondo alcuni studi, durante il picco della pandemia di COVID-19, la quercetina è stata presa in considerazione anche come terapia aggiuntiva nel trattamento ambulatoriale precoce dell'infezione lieve da SARS-CoV-2. In uno studio su 152 pazienti ambulatoriali affetti da COVID-19 a cui sono stati somministrati 1.000 milligrammi di quercetina al giorno per un mese, i ricercatori hanno notato risultati positivi, per cui affermano che:

“Le evidenze ottenute hanno rivelato una riduzione della frequenza e della durata dei ricoveri ospedalieri, della necessità di ossigenoterapia non invasiva, dei ricoveri in terapia intensiva e del numero di decessi. Gli esiti hanno, inoltre, confermato l'elevato profilo di sicurezza della quercetina suggerendo possibili proprietà anti-fatica e pro-appetito."

I vantaggi antivirali della quercetina sono particolarmente preziosi nelle regioni con un'elevata prevalenza di virus, dal momento che si tratta di forniscono una soluzioni naturali ed economiche che possono integrare i trattamenti tradizionali. Incorporando questo flavonoide nelle strategie di prevenzione sanitaria, inoltre, le comunità potrebbero gestire le epidemie virali in modo più efficace.

Per massimizzare i benefici della quercetina contro i virus, è meglio assumerla insieme a zinco e vitamina C. Agisce come uno ionoforo dello zinco, ovvero trasporta lo zinco attraverso la membrana cellulare e nelle cellule. Questo meccanismo impedisce ai virus di replicarsi, rendendola molto utile durante la stagione del raffreddore e dell'influenza.

Nel frattempo, la vitamina C aumenta i livelli di quercetina nel plasma. Come riportato in un articolo di revisione della rivista Frontiers in Immunology:

"Esistono prove che la somministrazione concomitante di vitamina C e quercetina eserciti un'azione antivirale sinergica grazie alla sovrapposizione delle proprietà antivirali e immunomodulatorie e alla capacità dell'ascorbato di riciclare la quercetina, aumentandone l'efficacia."

Ha un ruolo anche nella salute cardiovascolare.

I benefici della quercetina si estendono anche in questo ambito: alcuni studi ne hanno evidenziato la capacità di ridurre la pressione sanguigna e di combattere le malattie cardiovascolari. Questo flavonoide abbassa sia la pressione sanguigna sistolica che quella diastolica, principalmente grazie alla sua azione vasodilatatrice e antiossidante, che riduce lo stress ossidativo nel sistema cardiovascolare.

Una revisione pubblicata su Molecules ha inoltre evidenziato diversi meccanismi molecolari alla base delle azioni cardioprotettive della quercetina. Secondo i ricercatori:

"Una delle teorie stabilisce che la quercetina provochi l'attivazione della sintasi endoteliale dell'ossido nitrico (eNOS), producendo ossido nitrico (NO), un vasodilatatore che rilassa i vasi sanguigni e riduce la pressione sanguigna. Secondo diversi studi, aumenta l'attività dell'eNOS e la produzione di NO.
Un altro meccanismo antipertensivo della quercitina è l'inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE). È stato dimostrato che la quercetina inibisce l'attività dell'Angiotensi II, un potente vasocostrittore che aumenta la pressione sanguigna, prodotto dall'enzima ACE, e riduce la pressione sanguigna.

Inoltre, la quercetina inibisce la proteina chinasi C (PKC), coinvolta nella contrazione vascolare. In questo modo provoca una vasodilatazione, ovvero la dilatazione dei vasi sanguigni, abbassando la pressione sanguigna. Riducendo lo stress ossidativo del sistema cardiovascolare, la quercetina aiuta a mantenere una sana funzionalità dei vasi sanguigni e diminuisce la possibilità complessiva di sviluppare malattie cardiovascolari, rappresentando un composto degno di nota per promuovere la salute del cuore.

La rivista Molecules ha anche analizzato uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition. Lo studio ha coinvolto 30 adulti obesi e sovrappeso con preipertensione e ipertensione di stadio 1, ai quali sono stati somministrati 730 milligrammi di integratore di quercetina al giorno, per oltre 12 settimane. I risultati sono stati notevoli: si sono registrate riduzioni significative sia della pressione sanguigna sistolica che diastolica, che fa sperare in un intervento naturale per controllare l'ipertensione.

La quercetina aiuta nella gestione del diabete

Alcune prove scientifiche suggeriscono che la quercetina abbia notevoli benefici contro il diabete, grazie ai suoi effetti anti-iperglicemici. Diversi meccanismi giocano un ruolo in questo fenomeno, in particolare la capacità di:

  • Aumentare la sensibilità all'insulina
  • Promuovere la sintesi del glicogeno
  • Migliorare la resistenza all'insulina

La quercetina stimola la produzione di cellule β pancreatiche, responsabili della produzione di insulina. Migliorandone la secrezione, aiuta a regolare più efficacemente i livelli di zucchero nel sangue.

Influenza anche diverse vie di segnalazione coinvolte nell'assorbimento del glucosio, rendendo le cellule più reattive all'insulina. Aiuta, pertanto, a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, contribuendo a prevenire le complicazioni del diabete. Secondo gli autori di uno studio del 2023 pubblicato su Molecules:

“Potrebbe essere una candidata promettente che agisce su molti bersagli del diabete e ne regola molti percorsi.
Inoltre, è stato dimostrato che i co-cristalli composti da quercetina e agenti antidiabetici come la metformina e gli inibitori della DPP-IV curano il diabete mellito (DM) riducendo i livelli di glucosio nel sangue e migliorandone la tolleranza".

La quercetina ha proprietà antitumorali

Un altro ambito di interesse è la capacità della quercetina di combattere il cancro. Interagisce con vari percorsi di segnalazione per sopprimere la proliferazione cellulare e indurre l'apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule tumorali. Agisce bloccando il ciclo cellulare, impedendo così alle cellule cancerose di moltiplicarsi.

“Esperimenti in vitro hanno dimostrato che la quercetina svolge una attività antitumorale contro il cancro alla prostata, al fegato, al seno, al pancreas e contro il melanoma. Gli effetti antitumorali sul carcinoma epatocellulare sono stati studiati non solo in vitro ma anche in vivo.
L'esatto meccanismo d'azione rimane sconosciuto, però, l'effetto antitumorale della quercetina potrebbe manifestarsi nella regolazione di alcune attività enzimatiche o nella modulazione dello stress ossidativo e attraverso alcuni percorsi cellulari". hanno affermato gli autori dello studio.

L'azione antitumorale è particolarmente preziosa perché offre un'alternativa meno aggressiva ai trattamenti tradizionali contro il cancro, come la chemioterapia, che spesso comportano costi sanitari esorbitanti e gravi effetti collaterali. La quercitina prende di mira in modo specifico le cellule tumorali, contribuendo a ridurre la necessità di trattamenti più invasivi e a migliorare la qualità della vita complessiva dei pazienti oncologici.

La ricerca continua a svelare i potenti benefici della quercetina, per cui inserire questo potente flavonoide nella propria dieta è una scelta lungimirante per migliorare la salute generale. La buona notizia è che consumare cibi ricchi di quercetina ti consentirà di sfruttare i numerosi benefici per la salute di questo flavonoide.

Le migliori fonti alimentari di quercetina

La quercetina è presente in molti alimenti, tra cui agrumi, verdure a foglia verde, broccoli, mele, cipolle, tè verde, uva rossa, ciliegie scure e bacche come mirtilli e mirtilli rossi. Tra questi, i livelli più elevati si hanno nelle mele (soprattutto nelle bucce), nelle cipolle, nei broccoli, nelle ciliegie, nei frutti di bosco e nel tè verde.

Una fonte particolarmente concentrata, è rappresentata dalle bucce di cipolla. Contengono 77 volte più quercetina della polpa. Nonostante siano sgradevoli al gusto, per ottenere effetti terapeutici più potenti si consiglia di sorseggiare un brodo fatto con le bucce. La quercetina è presente anche in prodotti medicinali come il Ginkgo biloba, l'erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) e il sambuco (Sambucus canadensis).

Se la stai assumendo come integratore, cerca di prenderlo alla sera (insieme allo zinco) prima di andare a letto e a digiuno da almeno tre o quattro ore. Se sei metabolicamente flessibile, entrerai in chetosi nutrizionale mentre dormi.

L'altro vantaggio dell'assunzione di quercetina di notte è poter sfruttare l'azione senolitica per rimuovere le cellule senescenti. È possibile ottimizzare ulteriormente le proprietà senolitiche della quercetina assumendola durante il digiuno.