📝 Breve riassunto
- Il tè verde contiene EGCG, un potente antiossidante che presenta promettenti proprietà antitumorali: inibisce la crescita delle cellule cancerose, prevenendo la formazione di vasi sanguigni nei tumori e favorendo la morte delle cellule cancerose.
- Studi scientifici recenti del 2023-2024 dimostrano l'efficacia dell'EGCG per vari tipi di cancro, con un potere antiossidante da 25 a 100 volte più forte delle vitamine C ed E.
- La principale criticità dell'EGCG è la scarsa biodisponibilità, ma i ricercatori stanno esplorando sistemi di somministrazione avanzati come le nanoparticelle, in modo da migliorarne l'assorbimento e l'efficacia di azione nell'organismo.
- Assumere vitamina C (come il succo di limone) al tè verde aumenta l'assorbimento della catechina, mentre aggiungere latte ne riduce i benefici in quanto contiene proteine che neutralizzano gli antiossidanti.
- Il colore del tè verde di alta qualità è, appunto, verde e non marrone. Tre tazze al giorno procurano da 60 a 105 milligrammi di EGCG, anche se il dosaggio ottimale non è stato stabilito in modo definitivo.
🩺Del Dott. Mercola
Sorseggiare una tazza di tè verde ti può rinfrescare e calmare, soprattutto quando si è stressati o ansiosi. La bevanda ha molto di più da offrire, però, del sapore rilassante: potrebbe contenere la chiave per combattere il cancro.
Il tè (Camellia sinensis) è una delle bevande più antiche e consumate oggi. Attualmente,ne vengono venduti diversi tipi, tra cui l'Oolong o tè nero; il tè bianco e il tè giallo. Tra queste varietà, il tè verde si distingue, peò, per l'elevato contenuto di flavonoidi, chiamati catechine. Quando il tè viene lavorato, o fermentato, le catechine benefiche vengono convertite in teaflavine.
La principale catechina presente nel tè verde è l'epigallocatechina gallato (EGCG). Secondo studi recenti, si tratta di un potente antiossidante con notevoli benefici, che in particolare aiuta a combattere o eliminare il cancro.
Comprendere il potenziale terapeutico dell'EGCG
Nel 2023, l'American Cancer Society ha ipotizzato che si sarebbero verificati quasi 2 milioni di nuovi casi di tumori negli Stati Uniti, con oltre 600.000 decessi. Fortunatamente, esistono composti alimentari naturali che possono aiutare a prevenire o gestire le neoplasie.
L'EGCG ne è un esempio: si tratta di un composto naturale presente nel tè verde, noto per i suoi benefici sulla salute. Non è solo un potente antiossidante ma svolge anche un ruolo significativo nella modulazione dei percorsi di segnalazione cellulare, cruciali nello sviluppo e nella progressione del cancro. La capacità dell'EGCG di influenzare questi percorsi lo rende un elemento promettente nelle strategie di prevenzione e trattamento del cancro.
Due studi, entrambi pubblicati sulla rivista Molecules, a distanza di un anno, evidenziano come l'EGCG contribuisca a proteggere dal cancro. Nella revisione più recente, presentata nel marzo 2024, i ricercatori hanno sottolineato gli effetti dell'EGCG sulle linee cellulari tumorali nei modelli animali, con particolare riferimento alle proprietà antiproliferative, antiangiogeniche e pro-apoptotiche. Fondamentalmente, questo composto aiuta a combattere il cancro colpendo diversi aspetti chiave necessari alle cellule cancerose per crescere e diffondersi.
L'EGCG colpisce i tratti distintivi del tumore
L'impatto dell'EGCG sul cancro è profondo. Secondo lo studio del 2024, l'EGCG interferisce sui segnali utilizzati dalle cellule tumorali per moltiplicarsi rapidamente. Bloccando questi segnali di crescita, l'EGCG è efficace nel rallentare la divisione delle cellule tumorali, rendendo più difficile per i tumori espandersi.
Oltre a bloccare la crescita delle cellule cancerose, inibisce anche l'angiogenesi, il processo attraverso il quale i tumori sviluppano la propria fornitura di sangue. Senza questo apporto di sangue, le cellule tumorali ricevono meno ossigeno e sostanze nutritive, per cui la crescita si arresta e le dimensioni del tumore si riducono. Secondo i ricercatori:
“Per svilupparsi, il cancro ha bisogno di un apporto regolare di sangue e, quando viene interrotto, può diventare dormiente. La capacità di inibire il processo di angiogenesi è considerata un punto cruciale delle terapie contro il cancro. L'angiogenesi svolge un ruolo importante nella nascita di diversi problemi di salute."
L'EGCG promuove, in aggiunta, l'apoptosi, ovvero la morte programmata delle cellule. Aiuta a innescare il processo naturale che elimina le cellule danneggiate, comprese quelle cancerose, riducendone pertanto il numero complessivo presente nel corpo.
“Ha mostrato effetti promettenti nell'indurre l'apoptosi nelle cellule tumorali in studi di laboratorio e modelli animali. Si è scoperto che induce molteplici percorsi coinvolti nell'apoptosi, come l'attivazione delle caspasi e degli enzimi responsabili dell'avvio e dell'esecuzione del processo apoptotico". hanno fatto notare i ricercatori.
Lo studio mette in luce, inoltre, come l'EGCG influenzi la segnalazione essenziale, vitale per la sopravvivenza e il metabolismo delle cellule tumorali. Prendendo di mira questi percorsi, non solo l'EGCG ostacola la crescita delle cellule tumorali, ma le rende anche più vulnerabili ai trattamenti convenzionali contro il cancro.
L'approccio multiforme distingue l'EGCG come potenziale agente terapeutico. La sua capacità di colpire più elementi tumorali nello stesso momento, lo rende un agente promettente nella terapia tumorale, costituendo un approccio completo alla gestione e alla potenziale riduzione della crescita del tumore.
"I farmaci antitumorali determinato trattamenti efficaci contro il cancro, ma possono avere effetti collaterali negativi: alterazioni nei processi fisiologici e biochimici, senso di esaurimento; perdita dei capelli; infezioni; nausea e vomito. È stato dimostrato come prendere in considerazione numerosi composti biologici e prodotti naturali ha un ruolo fondamentale nella prevenzione e nell'eliminazione dei tumori.
Molti studi sperimentali e clinici hanno evidenziato che l'EGCG ha proprietà antitumorali. L'EGCG è una sostanza antitumorale fisiologica chiave per il ruolo che assume nell'innescare molteplici processi antitumorali colpendo molti tratti fondamentali del cancro", hanno concluso i ricercatori.
Potrebbe proteggere da vari tipi di cancro
Il precedente studio Molecules, pubblicato nel 2023, propone le stesse conclusioni dello studio più recente. Presenta, inoltre, alcuni dei meccanismi d'azione dell'EGCG e il modo in cui influisce positivamente sulla salute. Secondo i ricercatori, questo potente composto ha:
- Potenti capacità antiossidanti — L'attività antiossidante dell'EGCG è da 25 a 100 volte maggiore rispetto a quella delle vitamine C ed E. È la più attiva tra tutte le catechine.
- Effetti antinfiammatori — Secondo gli autori, "I risultati di molteplici studi dimostrano che l'EGCG modula l'espressione di geni e proteine associati all'infiammazione, come TNF-α, IL-1β e MMP".
- Influenza epigenetica — L'EGCG modifica la modalità di controllo dei geni nelle cellule, influenzando lo sviluppo del cancro. Riattiva i geni che ne impediscono la crescita, sopprime quelli tumorali e innesca persino l'apoptosi.
Secondo gli autori dello studio, inoltre, numerose ricerche in vitro e in vivo hanno dimostrato le proprietà antitumorali multidirezionali di questa catechina. Sono state esaminate cellule di diverse neoplasie, come cancro alla vescica, al seno, alla cervice, al fegato, al colon-retto, allo stomaco, ai polmoni e al collo e alla testa.
L'EGCG influisce sui principali percorsi di segnalazione cellulare nel trattamento del cancro.
Lo studio del 2023 ha anche analizzato il modo in cui agisce su molteplici vie di segnalazione essenziali per la crescita e la sopravvivenza delle cellule tumorali. Andando a interferire con il percorso del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR), interrompe i segnali che solitamente promuovono la crescita e la divisione del tumore. L'inibizione aiuta a rallentare o addirittura ad arrestare la progressione di alcuni tumori.
Influenza anche il percorso JAK-STAT, fondamentale per la trasmissione delle informazioni dai segnali chimici esterni alla cellula al nucleo cellulare, determinando la trascrizione e l'attività del DNA. Modulando questo percorso, l'EGCG riduce la capacità delle cellule tumorali di proliferare e resistere alla morte cellulare.
Un altro suo bersaglio è il percorso PI3K-AKT-mTOR, noto per il ruolo nella regolazione della crescita, del metabolismo e della sopravvivenza cellulare. Inibendolo, l'EGCG non solo sopprime la crescita del tumore, ma aumenta anche l'efficacia di altri trattamenti contro il cancro, rendendolo un componente prezioso nelle terapie combinate.
Oltre a colpire questi percorsi, le proprietà antiossidanti dell'EGCG svolgono un ruolo significativo per gli effetti antitumorali. Neutralizza i radicali liberi nocivi e aiuta a proteggere le cellule dai danni al DNA che portano allo sviluppo del cancro. Una combinazione inibitoria e antiossidante che rende l'EGCG un agente poliedrico nella lotta contro il cancro.
Studi preclinici condotti su colture cellulari e modelli animali hanno dimostrato in modo coerente che l'EGCG riduce le dimensioni del tumore e previene le metastasi. Risultati supportati dagli studi clinici secondo i quali l'EGCG, sia da solo che in combinazione con altri trattamenti, migliora i risultati nei pazienti oncologici. Questi studi evidenziano il potenziale dell'EGCG come terapia complementare nei protocolli di trattamento tumorali.
Prendendo di mira i meccanismi di segnalazione chiave e potenziando le difese naturali dell'organismo contro il cancro, dimostra un potenziale promettente sia nella prevenzione che nel trattamento di vari tipi di neoplasie.
L'EGCG ha una scarsa biodisponibilità
Nonostante gli effetti promettenti, presenta una forte criticità: la scarsa biodisponibilità. Termine che indica la misura e la velocità con cui il principio attivo viene assorbito e diventa disponibile nel sito d'azione.
Nel caso dell'EGCG, gli studi evidenziano che l'assorbimento nel corpo umano è limitato, per cui è difficile che raggiunga una percentuale di concentrazione sufficiente nel flusso sanguigno. Una limitazione che rappresenta un ostacolo significativo al suo utilizzo in ambito clinico.
La ricerca attualmente si focalizza sul superamento di questo ostacolo. Gli scienziati stanno studiando sistemi di somministrazione avanzati per migliorare la biodisponibilità dell'EGCG. Per migliorarne la stabilità e l'assorbimento, stanno sviluppando tecniche come l'incapsulamento in nanoparticelle o liposomi. Innovazioni che aiuteranno l'EGCG a raggiungere il bersaglio nell'organismo in modo più efficiente, massimizzandone il potenziale terapeutico.
Comprendere i meccanismi dell'EGCG e migliorarne la somministrazione potrebbe rivoluzionare le terapie antitumorali. Nel momento in cui l'EGCG diventa più accessibile ed efficace, potrebbe costituire un componente chiave nella lotta contro il cancro, con un approccio naturale e complementare alle terapie convenzionali. Le nuove scoperte non solo sottolineano l'importanza dell'EGCG nella ricerca contro il cancro, ma aprono anche nuove strade per l'applicazione in ambito sanitario e del benessere.
Ecco un modo rapido per aumentare la biodisponibilità dell'EGCG
Una strategia semplice per aumentare i benefici del tè verde è aggiungere la vitamina C: nel caso della bevanda, basta una spruzzata di succo di limone. Secondo la ricerca, la vitamina C aumenta in modo significativo la quantità di catechine assorbibili dall'organismo.
Uno studio indonesiano del 2020, pubblicato sulla rivista Pharmacy and Pharmaceutical Sciences Journal (Jurnal Farmasi Dan Ilmu Kefarmasian Indonesia) ha dimostrato la differenza sostanziale nei livelli di catechine nel tè dopo l'aggiunta di vitamina C. I ricercatori hanno preparato due serie di campioni di tè verde aggiungendo in un caso diverse quantità di vitamina C, da 1 a 3 milligrammi. Negli altri non è stata aggiunta alcuna vitamina C.
I ricercatori hanno registrato il livello di catechine all'inizio e dopo quattro giorni di riposo dei campioni. È emerso che quelli arricchiti con vitamina C presentavano una riduzione delle catechine solo del 9,76%; mentre quelli senza la riduzione delle catechine arrivava addirittura al 19,83%.
“L'epigallocatechina gallato (EGCG) è la catechina più abbondante presente nel tè verde, con un potente effetto antiossidante in grado di prevenire la formazione di cellule cancerose. L'EGCG presente nel tè verde è altamente suscettibile a degradazione, per questo è urgente aumentarne la stabilità, aggiungendo vitamina C. La vitamina C rigenera l'EGCG radicale trasformandolo in normale", hanno concluso gli autori.
L'aggiunta di latte al tè verde, invece, ha l'effetto opposto. Il latte contiene proteine in grado di legarsi agli antiossidanti presenti nel tè neutralizzandoli e riducendone i benefici per la salute. Secondo uno studio, "Aggiungere il latte al tè verde ha inibito tutti gli effetti benefici della protezione vascolare".
Scegli tè verde di alta qualità
Quando compri il te verde devi sapere che cosa cercare in termini di qualità. Uno degli indicatori della qualità del tè verde è il colore realmente verde. Se si presenta marrone è probabile che sia stato ossidato, danneggiando o distruggendo molti dei suoi composti più preziosi.
L'infusione di foglie di tè sfuse potrebbe apportare ancora più antiossidanti. Questa soluzione aiuta anche a evitare potenziali tossine e microplastiche presenti nelle bustine di tè. In uno studio del 2019, è emerso come una singola bustina di tè, se immersa in acqua calda, rilasci miliardi di particelle di plastica.
Una tazza di tè verde contiene circa 20-35 milligrammi di EGCG, quindi se ne bevi tre al giorno, ne ingerirai fino a 60-105 milligrammi. Negli studi sono state analizzate anche dosi più elevate, superiori a 1.500 milligrammi al giorno. Non ci sono ancora prove certe che indichino esattamente perché l'EGCG sia migliore.
La buona notizia è che gran parte di queste ricerche sul tè verde si basa su una dose giornaliera di circa tre tazze, una quantità facilmente raggiungibile e piacevole per la maggior parte delle persone.
🔍Fonte e riferimenti
- Int. J. Mol. Sci. 2022, 23(18), 10713
- Molecules 2024, 29(6), 1373
- Molecules 2023, 28, 5246
- CA: A Cancer Journal for Clinicians, January/February 2023, Volume 73, Issue 1, Pages 17-48
- Jurnal Farmasi Dan Ilmu Kefarmasian Indonesia, December 2019, Vol. 6, No. 2
- Eur Heart J. 2007 Jan;28(2):219-23
- Environ. Sci. Technol. 2019, 53, 21, 12300-12310