📝 BREVE RIASSUNTO

  • Secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito, i giovani che hanno ricevuto più dosi di vaccino contro il COVID avevano una probabilità significativamente maggiore di morire, rispetto a coloro a cui non è stato somministrato il vaccino.
  • Secondo un'analisi condotta dal The Exposé, nel febbraio 2023, nelle persone che hanno ricevuto quattro dosi di vaccino per il COVID-19 il tasso di mortalità era superiore del 318% rispetto al gruppo non vaccinato.
  • Studiando i mesi successivi, è emerso che gli adolescenti e i giovani vaccinati con quattro dosi avevano una probabilità di morire tra il 221% e il 290% in più rispetto a coloro che non avevano ricevuto la dose.
  • Secondo un altro studio sui bambini, in quelli non vaccinati c'erano tassi significativamente più elevati di asma, allergie, eczema, infezioni respiratorie, problemi comportamentali e altre condizioni di salute.
  • Una ricerca separata ha dimostrato che “per ogni vita salvata, ci sono stati quasi 14 volte più decessi causati dalle iniezioni di mRNA modificato [COVID-19]”

🩺Del Dott. Mercola

Secondo i dati dell'Office for National Statistics (ONS) del Regno Unito, i giovani che hanno ricevuto più dosi di vaccino contro il COVID avevano una probabilità molto maggiore di morte, rispetto a coloro che non le hanno ricevute.  I dati includono i decessi in base allo stato vaccinale dal 1° aprile 2021 al 31 maggio 2023, quando la campagna vaccinale contro il COVID-19 era in pieno svolgimento.

Nell'analizzare i dati, The Exposé ha fatto una scoperta inquietante: più vaccini contro il COVID-19 significava una situazione peggiore.

"La nostra analisi si è concentrata sui tassi di mortalità ogni 100.000 persone all'anno da gennaio a maggio 2023 tra i residenti in Inghilterra di età compresa tra 18 e 39 anni, e quello che è emerso è davvero scioccante. Le prime osservazioni dei dati dimostrano che gli individui in questa fascia d'età con quattro dosi di vaccino contro il COVID-19 presentavano tassi di mortalità più elevati rispetto ai corrispettivi non vaccinati".

Il tasso di mortalità è più alto del 318% tra i giovani sottoposti a quadrupla vaccinazione

Riprendendo quanto sottolineato dall'oncologo e ricercatore oncologico canadese, dott. William Makis: "Più iniezioni di mRNA si fanno, maggiore è il danno al sistema immunitario", fino a una serie di problemi di salute, non ultimo un rischio maggiore di sorveglianza del cancro compromessa e di turbocancro.

L'analisi di Exposé suggerisce che le iniezioni multiple aumentano anche i tassi di mortalità tra le persone di età compresa tra 18 e 39 anni. Per le persone che avevano ricevuto quattro dosi di vaccino contro il COVID-19 ogni mese la probabilità di morire era significativamente maggiore rispetto ai non vaccinati. Ad esempio, nel gennaio 2023, per le persone senza nessun vaccino contro il COVID-19 il tasso di mortalità era di 31,1 ogni 100.000 persone all'anno.

Nei soggetti sottoposti a quattro iniezioni, il si arrivava a 106 ogni 100.000 persone-anno. Nelle persone con una dose di vaccino anti COVID-19, il tasso di mortalità era molto più alto rispetto a quelle senza, attestandosi a 53,3 ogni 100.000 persone all'anno in quel mese. Secondo The Exposé:

"Per gli altri mesi, il tasso di mortalità tra gli adolescenti e i giovani adulti non vaccinati è rimasto intorno ai 20 e passa casi ogni 100.000 persone all'anno. Mentre i tassi di mortalità degli adolescenti e dei giovani adulti vaccinati con quattro dosi sono scesi solo a 80,9 ogni 100.000 abitanti ad aprile e sono rimasti tra 85 e 106 ogni 100.000 abitanti nei mesi successivi.
Il tasso medio di mortalità da gennaio a maggio ogni 100.000 persone all'anno è stato di 26,56 per gli adolescenti e i giovani adulti non vaccinati e di un sorprendente 94,58 ogni 100.000 per gli adolescenti e i giovani adulti vaccinati con quattro dosi. Significa che, in media, considerando i tassi di mortalità per 100.000 persone, quelle vaccinate con quattro dosi avevano il 256% di probabilità in più di morire rispetto a quelle non vaccinate".

Nel febbraio 2023, chi aveva ricevuto quattro dosi di vaccino contro il COVID-19 aveva un tasso di mortalità superiore del 318% rispetto al gruppo senza vaccino. È stato dimostrato che per gli altri mesi, gli adolescenti e i giovani vaccinati con quattro dosi di vaccino avevano una probabilità di morire tra il 221% e il 290% in più rispetto a coloro che non avevano ricevuto nessuna dose.

"Sono cifre estremamente preoccupanti, che suggeriscono con fermezza come la vaccinazione contro il Covid-19 aumenti il tasso di mortalità delle persone, il che a sua volta suggerisce come la vaccinazione contro il Covid-19 potrebbe in realtà uccidere decine di migliaia di adolescenti e giovani adulti", ha riportato The Exposé.

Le vaccinazioni contro il COVID-19 hanno ucciso più persone di quante ne abbiano salvate.

Altre ricerche sono giunte a conclusioni simili, per cui i vaccini anti-COVID a base di mRNA potrebbero essere mortali. Una revisione narrativa, ora ritirata e pubblicata sulla rivista Cureus, aveva infatti chieto una moratoria globale sui vaccini mRNA contro il COVID-19, citando un aumento significativo di eventi avversi gravi tra coloro che avevano ricevuto le dosi, insieme a un "rapporto danno-beneficio inaccettabilmente elevato".

Considerando il rischio assoluto e il "numero necessario per vaccinare" (NNV), un parametro utilizzato per quantificare quante persone devono essere vaccinate per prevenire un caso aggiuntivo di una specifica malattia, la revisione ha rilevato che "per ogni persona salvata, ci sono stati quasi 14 volte più decessi causati dalle iniezioni di mRNA modificato".

In relazione al motivo per cui l'articolo è stato ritrattato, l'autore dello studio Steve Kirsch ha affermato: "Si tratta di supportare la narrativa". Il dottor Peter McCullough, medico internista e cardiologo certificato, un altro degli autori dell'articolo, ha definito la ritrattazione come uno "sbalorditivo atto di censura scientifica".

Oltre a chiedere una moratoria globale sui vaccini mRNA contro il COVID-19, gli autori dell'articolo, M. Nathaniel Mead, Stephanie Seneff, Ph.D., Russ Wolfinger, Ph.D., Jessica Rose, Ph.D., Kris Denhaerynck, Ph.D., Kirsch e McCullough sostengono che le dosi dovrebbero essere immediatamente rimosse dal programma vaccinale infantil e anche i richiami dovrebbero essere sospesi.

"È immorale e non etico somministrare un vaccino sperimentale a un bambino che ha un rischio prossimo allo zero di morire di Covid-19, ma una probabilità ben definita pari al 2,2% di danni cardiaci permanenti, sulla base dei migliori dati prospettici disponibili", viene osservato nel documento.

La moratoria è giustificata in base ai rischi di gravi eventi avversi associati ai vaccini, ai meccanismi alla base di essi, ai dati sulla mortalità e ai problemi di inefficacia, controllo e lavorazione dei vaccini. Secondo la recensione:

"L'approvazione da parte dell'agenzia federale dei vaccini mRNA contro il COVID-19 su base di copertura generalizzata per l'intera popolazione non è stata supportata da una considerazione onesta di tutti i dati di registrazione rilevanti e da una valutazione adeguata dei rischi rispetto ai benefici.
Considerati gli estesi e ben documentati SAE [eventi avversi gravi] e il rapporto danno/beneficio elevato in modo inaccettabile, invitiamo i governi ad approvare una moratoria globale sui prodotti mRNA modificati fino a quando non saranno risolte tutte le questioni rilevanti relative alla causalità, al DNA residuo e alla produzione anomala di proteine."

I bambini non vaccinati sono più sani di quelli vaccinati?

Anche un altro studio che contraddice la narrazione è stato ritrattato. La ricerca, condotta dal dott. Paul Thomas, a cui è stata sospesa la licenza medica dopo essere diventato conosciuto in quanto sostenitore del consenso informato per le vaccinazioni, e da James Lyons-Weiler, dell'Institute for Pure and Applied Knowledge (IPAK), ha analizzato i dati relativi a un periodo di 10 anni in uno studio pediatrico.

L'obiettivo dello studio era il confronto dei risultati sanitari tra bambini vaccinati e non vaccinati. Secondo i dati, i bambini vaccinati avevano tassi significativamente più elevati di:

Asma

Allergie

Eczema

Sinusite

Gastroenterite

Infezioni respiratorie

Infezione dell'orecchio medio

Congiuntivite

Problemi respiratori

Problemi comportamentali

Tra i 561 bambini non vaccinati, nessuno soffriva di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), al contrario dello 0,063% dei bambini in parte o del tutto vaccinati. "Le implicazioni di questi risultati per gli effetti netti sulla salute pubblica della vaccinazione dell'intera popolazione e per il rispetto del consenso informato sulla salute umana sono convincenti", hanno scritto.

Lo studio sottolinea inoltre che il tasso di disturbi dello spettro autistico nella loro esperienza corrispondeva alla metà della media nazionale americana (0,84% contro 1,69%). Anche il tasso di ADHD era circa la metà del tasso nazionale. Secondo gli autori, "I dati indicano che i bambini non vaccinati in quell'ambulatorio non erano più malati di quelli vaccinati e, anzi, i risultati complessivi potrebbero indicare che i pazienti pediatrici non vaccinati in questo ambulatorio sono complessivamente più sani di quelli vaccinati".

I ricercatori chiedono che vengano condotti più studi su questo argomento in modo indipendente nel mercato dei vaccini, sottolineando la necessità di una ricerca imparziale per comprenderne l'impatto sulla salute dei bambini. L'oncologo e ricercatore oncologico canadese, il dott. William Makis,spiega:

"I risultati non erano nemmeno lontanamente paragonabili. È una disfatta totale. Dai media televisivi emergono, però risultati esattamente opposti a questi. C'è un motivo per cui in 100 anni di vaccinazioni infantili NON sono MAI stati condotti studi retrospettivi.
Non vorresti che ci fossero studi di 5, 10, 15 o addirittura 20 anni su vaccinati e non vaccinati? Non sarebbe MOLTO utile? Perché non sono mai stati condotte ricerche di questo tipo?
DIMOSTREREBBERO al 100% e senza ombra di dubbio che non solo i vaccini NON prevengono la trasmissione e le infezioni, ma che sono anche gravemente dannosi per i bambini, in particolare per allergie, infezioni dell'orecchio medio, autismo, problemi respiratori, sinusite, infezioni respiratorie, infezioni oculari, gastroenterite, eczema e problemi comportamentali.
SE i vaccini PREVENGONO le infezioni, perché queste sono significativamente più alte in tutti i bambini vaccinati dal Dott. Thomas? Si parla di gravi patologie croniche che condizionano tutta la vita. I vaccini spostano il sistema immunitario verso allergie e autoimmunità, portando a sempre più infezioni di altro tipo.
In breve, questo che cosa significa? Indica che i vaccini DISTRUGGONO il sistema immunitario di un bambino. Ogni vaccino è diverso, contiene virus e tossine vivi diversi che colpiranno prima i bambini con un sistema immunitario più debole."

Altri studi dimostrano che nei bambini vaccinati i problemi di salute sono più comuni.

Sebbene la narrativa dominante condivida solo il concetto di " vaccini sicuri ed efficaci", diversi studi hanno dimostrato che non è sempre così. Uno studio ha esaminato l'andamento della salute di bambini vaccinati e non vaccinati provenienti da tre ambulatori medici americani. 

Nei bambini vaccinati c'erano probabilità molto più alte di riscontrare diversi problemi di salute rispetto a quelli non vaccinati. Nello specifico, le probabilità di diagnosticare allergie gravi, autismo, disturbi gastrointestinali, asma, ADHD e infezioni croniche dell'orecchio erano significativamente più alte nei bambini vaccinati.

Ad esempio, nei bambini vaccinati c'era un rischio quattro volte maggiore di sviluppare allergie gravi e venti volte maggiore di sviluppare ADHD rispetto ai bambini non vaccinati. I bambini vaccinati che non erano stati allattati al seno o partoriti con taglio cesareo avevano un rischio più elevato di esiti negativi per la salute.

Secondo un altro studio i bambini vaccinati prima del primo compleanno avevano maggiori probabilità di sviluppare ritardi nello sviluppo, asma e infezioni alle orecchie. Maggiore era il numero di dosi di vaccino somministrate ai bambini, maggiore era il rischio che sviluppassero questi problemi di salute. Analizzando, inoltre, i ritardi nello sviluppo nel corso del tempo, il rischio è aumentato con l'età dei bambini, dai 6 ai 24 mesi.

Estendendo l'età di analisi da un minimo di 3 anni a un massimo di 5 è aumentato anche il rischio di sviluppare quattro patologie (ritardi dello sviluppo, asma, infezioni dell'orecchio e disturbi gastrointestinali). In un altro esempio, i ricercatori hanno preso in esame la salute dei bambini statunitensi istruiti a casa, confrontando i vaccinati e i non vaccinati.

Sebbene i bambini vaccinati avessero meno probabilità di aver contratto la varicella o la pertosse, avevano maggiori probabilità di sviluppare polmonite, infezioni alle orecchie, allergie e disturbi dello sviluppo neurologico come disturbi dell'apprendimento, ADHD o autismo.

È stato riscontrato un rischio particolarmente elevato di disturbi dello sviluppo neurologico (NDD) nei bambini nati prematuri e vaccinati: questi avevano una probabilità 6,6 volte maggiore di essere affetti da NDD rispetto agli altri.

Non trovare un collegamento tra la nascita prematura e le malattie non trasmissibili tra i non vaccinati solleva la preoccupante possibilità che alla base dei disturbi neurologici di alcuni neonati prematuri ci sia proprio il programma di vaccinazione, mentre in precedenza si riteneva fossero semplicemente una conseguenza di questo tipo di nascita.

Anche ricerche precedenti pubblicate sulla rivista Human & Experimental Toxicology dimostrano che i tassi di mortalità infantile sono correlati ai tassi di vaccinazione, in quanto più elevati nei Paesi con un'elevata adesione. Una nuova analisi dello studio, pubblicata sulla rivista peer-reviewed Cureus nel febbraio 2023, ha ribadito la correlazione positiva tra il numero di dosi di vaccino e i tassi di mortalità infantile.

Allo stato attuale, il programma vaccinale infantile non dovrebbe essere considerato sicuro ed efficace per tutti, e il rapporto tra i vaccini mRNA contro il COVID-19 con un aumento della mortalità e altri gravi problemi di salute dovrebbe far riflettere. Se hai sviluppato sintomi insoliti dopo una vaccinazione contro il COVID-19 o un altro vaccino, chiedi aiuto a un esperto.

Anche la Front Line COVID-19 Critical Care Alliance (FLCCC) ha un protocollo di trattamento per le ferite da arma da fuoco dovute al COVID-19. Si chiama I-RECOVER e può essere scaricato da covid19criticalcare.com.