BREVE RIASSUNTO

  • Smettere di bere bibite gassate, sia zuccherate che light, è uno dei passi più importanti che puoi fare per migliorare la tua salute. Anche se hai già fatto questa scelta tempo fa, è importante convincere anche gli altri
  • La ricerca suggerisce che le bevande zuccherate sono responsabili di circa 184,000 morti l'anno in tutto il mondo, tra cui 133,000 morti per diabete, 45,000 morti per cardiopatie, e 6,450 morti per cancro
  • Gli uomini che bevevano in media una lattina di bibita al giorno presentavano un rischio del 20% in più di avere un infarto o di morire per un attacco cardiaco rispetto agli uomini che ne consumavano raramente

Del Dott. Mercola

Uno dei passi più semplici che puoi intraprendere per migliorare la tua salute è rinunciare alle bibite, e intendo sia quelle normali che quelle light. Il problema delle bibite gassate deriva dal loro alto contenuto di zucchero, in particolare lo sciroppo di mais liquido ad alto contenuto di fruttosio (HFCS) e, nel caso di quelle light, dal loro contenuto di dolcificante artificiale, oltre ad altri componenti dannosi.

La ricerca suggerisce che le bevande zuccherate sono responsabili di circa 183.000 morti l'anno in tutto il mondo, tra cui 133.000 morti per diabete, 44.000 morti per cardiopatie, e 6.000 morti per cancro. Anche bere una o più porzioni di 250 ml di bibite al giorno aumenta il rischio di diabete di tipo 2 del 18%.

I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) affermano che "bere frequentemente bevande zuccherate è associato a un aumento di peso/obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiache, malattie renali, malattie del fegato non alcoliche, carie e gotta, un tipo di artrite".

Il CDC suggerisce però che "limitare la quantità di assunzione di SSB può aiutare le persone a mantenere un peso sano e seguire una dieta salutare", non consigliando esplicitamente agli americani di abbandonare queste bevande malsane per evitare malattie croniche.

Ciò non sorprende particolarmente, considerando che la direttrice del CDC, la dott.ssa Brenda Fitzgerald, ha ricevuto 1 milione di dollari di finanziamenti dalla Coca-Cola per combattere l'obesità infantile durante i suoi sei anni di mandato in qualità di commissario del dipartimento della salute pubblica della Georgia, con alle spalle interventi volti alla promozione di "verità alternative" dell'industria delle bibite gassate.

La sua campagna contro l'obesità finanziata dalla Coca-Cola si è concentrata solo sull'esercizio fisico. Nessuna delle raccomandazioni prevedeva la riduzione di bibite gassate e cibo spazzatura, ma la ricerca mostra che l'allenamento da solo non può contrastare gli effetti negativi di una dieta ricca di zuccheri (cioè ricca di bibite gassate zuccherate).

I rischi per la salute delle bibite gassate

Abbattere il consumo di bibite zuccherate non è solo una questione di consumo di calorie "vuote" che possono portare a un aumento di peso, come alcune organizzazioni sulla salute pubblica vorrebbero far credere. Non si possono semplicemente annullare gli effetti del consumo di bibite riducendo le calorie dalla tua dieta, poiché lo zucchero stesso provoca caos nel corpo e nella flora intestinale.

Sin dagli anni '60 i ricercatori hanno evidenziato che l'organismo metabolizza vari tipi di carboidrati, come il glucosio e il fruttosio, in modi diversi, generando risposte ormonali e fisiologiche differenti che possono influenzare l'accumulo e il metabolismo dei grassi.

Una lattina standard contiene circa 33 grammi di zucchero (8 cucchiaini e 1/4) e 36 grammi di carboidrati netti, che è più di quanto il tuo organismo riesca a gestire in sicurezza, specialmente in una sola assunzione.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccomandato dosaggi di zucchero inferiori al 10% dell'apporto energetico giornaliero totale, con ulteriori benefici se lo si riduce al di sotto del 5% (il che equivale a circa 25 grammi, o 6 cucchiaini di zucchero al giorno). Per una salute ottimale, si consiglia di limitare l'assunzione di carboidrati netti a meno di 40-50 grammi al giorno, cosa praticamente impossibile se si bevono bibite gassate.

Gary Taubes, cofondatore della Nutrition Science Initiative e autore di "The Case Against Sugar", documenta abilmente il legame dello zucchero con le malattie croniche e molto altro, descrivendo lo zucchero più come una droga che come un alimento vero e proprio.

Lo zucchero non provoca i sintomi immediati dell'intossicazione, come vertigini, barcollamento, difficoltà comunicative o euforia che sono associati ad altre "droghe", ma forse proprio questo ha consentito di far passare indiscusse le sue conseguenze mediche a lungo termine.

Come notato in uno studio del 2019, "il consumo eccessivo di saccarosio suscita un desiderio simile alla dipendenza che potrebbe essere alla base dell'epidemia di obesità".

In parole povere, i ricercatori hanno scoperto che il consumo di zucchero ha innescato il rilascio di oppioidi naturali e dopamina nel cervello degli animali, riducendo così la disponibilità di quei recettori. La ridotta disponibilità di recettori è un segnale di sovrastimolazione, perché quando il cervello viene sovrastimolato, sottoregola tali recettori per prevenire danni.

Lo svantaggio di questo meccanismo protettivo è che diventa automaticamente necessaria una dose maggiore di tale sostanza per ottenere la stessa risposta di piacere, e questo è un meccanismo chiave attraverso il quale si sviluppa la dipendenza. Taubes scrive che, mentre i ricercatori si chiedono se la "dipendenza" da zucchero sia considerabile tale, la maggior parte delle persone ad oggi non saprà mai se soffre di leggeri sintomi di astinenza dallo zucchero come accadrebbe con una droga, perché non passerà mai abbastanza tempo senza questa sostanza in circolo per scoprirlo.

Inoltre, ha aggiunto che lo zucchero ha probabilmente ucciso più persone del tabacco e che il tabacco non avrebbe ucciso così tante persone come ha fatto senza lo zucchero. La Harvard School of Public Health ha inoltre compilato un elenco di ulteriori studi che dimostrano il legame tra bibite gassate e malattie croniche:

  • Gli uomini che bevevano in media una lattina di bibita al giorno presentavano un rischio del 20% in più di avere un infarto o di morire per un attacco cardiaco rispetto agli uomini che ne consumavano raramente
  • Uno studio di 22 ha rilevato che le donne che consumavano una lattina di bibita al giorno avevano un rischio di ammalarsi di gotta del 75% in più rispetto alle donne che ne consumavano raramente
  • Ridurre il consumo di bibite gassate può diminuire l'obesità e le malattie legate ad essa come il diabete di tipo 2

Perché le bibite light non sono un'alternativa salutare

La convinzione che le bibite light siano un'opzione più salutare di quelle normali è uno dei più grandi miti oggi diffusi nel regno della nutrizione. Se sei uno di quegli adulti che consuma dolcificanti artificiali, principalmente sotto forma di bevanda gassata dietetica, ogni giorno (oltre a un quarto dei bambini), è importante che tu conosca la verità: se consumi molti dolcificanti artificiali stai mettendo a rischio la tua salute.

  • Ictus e demenza: bere una bibita artificialmente zuccherata al giorno può aumentare il rischio di ictus e demenza di tre volte rispetto a berne meno di una alla settimana. Anche il consumo di bevande artificialmente zuccherate da una a sei volte a settimana è stato associato a un rischio di ictus di 2,6 volte maggiore. Ugualmente, uno studio del 2012 ha rilevato che le persone che bevevano bevande analcoliche dietetiche ogni giorno presentavano il 43% in più di probabilità di soffrire di un evento vascolare, incluso l'ictus.

Questa significativa associazione persiste anche dopo aver controllato altri fattori che potrebbero aumentarne il rischio, come il fumo, i livelli di attività fisica, il consumo di alcol, il diabete, le malattie cardiache, i fattori alimentari e altro ancora. Per quanto riguarda il collegamento con la demenza, è una recente scoperta e nessuno sa con certezza in che modo le bevande light possano influenzare il cervello.

  • Infarto:uno studio su quasi 60.000 donne in post-menopausa che sono state seguite per circa 10 anni ha scoperto che consumare solo due bevande light al giorno può aumentare notevolmente il rischio di morte prematura causata da malattie cardiache.
  • Sindrome metabolica e diabete di tipo 2: alle persone con diabete di tipo 2 viene spesso consigliato di consumare dolcificanti artificiali al posto dello zucchero, ma la ricerca dimostra che il consumo quotidiano di bibite light è associato a un rischio relativamente maggiore del 36% di sviluppare una sindrome metabolica e del 67% maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a chi non ne consuma.
  • Depressione: secondo uno studio condotto nel 2013 che includeva quasi 264.000 adulti statunitensi di età superiore ai 50 anni, coloro che bevevano giornalmente più di quattro lattine o bicchieri di bibite light o altre bevande artificialmente zuccherate presentavano un rischio di depressione maggiore di quasi il 30% rispetto a coloro che non ne consumavano.
  • Aumento di peso: nell'aprile del 2017, una ricerca presentata all'ENDO 2017, il 99° incontro annuale della Endocrine Society a Orlando, in Florida, ha scoperto ancora una volta che i dolcificanti artificiali promuovono disfunzioni metaboliche che possono favorire l'accumulo di grasso. Uno studio sui topi ha inoltre rivelato che gli animali alimentati con acqua potabile con aggiunta di aspartame sono aumentati di peso e hanno sviluppato sintomi da sindrome metabolica, mentre il contrario è accaduto ai topi non alimentati con dolcificante artificiale.

Inoltre, i ricercatori hanno rivelato che la fenilalanina, un prodotto di degradazione dell'aspartame, blocca l'attività di un enzima intestinale chiamato fosfatasi alcalina (IAP). In uno studio precedente, è stato scoperto che l'IAP previene lo sviluppo della sindrome metabolica (e riduce i sintomi in coloro che presentano tale condizione) quando somministrato ai topi. L'aspartame probabilmente promuove l'obesità interferendo con l'attività dell'IAP.

Il settore delle bibite perpetua con la teoria del "bilancio energetico" imperfetto

Nonostante i forti legami delle bibite gassate con le malattie, gli alti funzionari della sanità pubblica non hanno incolpato tempestivamente l'industria, continuando invece a perpetuare la "teoria del bilancio energetico", che suggerisce che l'aumento di peso è semplicemente una questione di consumo di più calorie rispetto a quelle che si bruciano e suggerendo quindi di aumentare l'esercizio come unica soluzione per ridurre i tassi di obesità (invece di eliminare le bibite).

L'industria delle bibite è stata determinante nello spostare la colpa dalle bibite verso qualsiasi altro capro espiatorio. Nel 2015, ad esempio, Coca-Cola Co. è stata denunciata per aver segretamente finanziato e sostenuto il Global Energy Balance Network, un gruppo senza scopo di lucro che ha promosso l'esercizio fisico come soluzione all'obesità, minimizzando significativamente il ruolo della dieta e delle bevande zuccherate nella perdita di peso.

Le autorità sanitarie pubbliche hanno accusato il gruppo di utilizzare le tattiche dell'industria del tabacco per sollevare dubbi sui rischi per la salute delle bibite e una lettera siglata da oltre tre decine di scienziati affermava che il gruppo stava diffondendo "assurdità scientifiche". L'industria delle bibite gassate mantiene però stretti legami con organizzazioni che continuano a promuovere il mito del bilancio energetico (e finanzia direttamente tali organizzazioni). Tra questi:

  • L'Academy of Nutrition and Dietetics (AND), finanziata da Coca-Cola fino al 2015. Essi hanno anche fondato un programma chiamato "Energy Balance 4 Kids With Play" in collaborazione con la Healthy Weight Commitment Foundation (HWCF), "un'organizzazione del settore che rappresenta Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé, General Mills e altri distributori di prodotti zuccherati".
  • L'International Food Information Council, che ha ricevuto fondi dall'industria alimentare, delle bevande e dell'agricoltura, tra cui Coca-Cola e PepsiCo, promuove l'idea che "quando si tratta di gestione del peso o perdita di peso, sono le calorie totali che contano più di tutto".
  • La campagna "We Can!"del National Institutes of Health Coca-Cola ha donato milioni alla NIH Foundation e la campagna consigliava di bere bibite gassate solo "ogni tanto" e suggeriva di bilanciare i giorni in cui i bambini consumano più cibi/bevande ad alto contenuto di zucchero con maggiore attività fisica.
  • L'American College of Sports Medicine, che ha ricevuto fondi da Coca-Cola, suggerisce che mentre l'acqua dovrebbe essere la bevanda primaria, "non c'è nulla di male nel bere succo di frutta o anche delle bibite con moderazione".
  • Anche i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, che hanno ricevuto finanziamenti da Coca-Cola tramite la Fondazione CDC, promuovono la teoria del "bilanciamento energetico" e l'idea che "un'alimentazione sana sia tutta una questione di equilibrio. Puoi goderti i tuoi cibi preferiti anche se ricchi di calorie, grassi o zuccheri aggiunti. La chiave è mangiarli solo una volta ogni tanto…”

Prova invece il tè all'ibisco

Se l'idea di scambiare la tua bibita quotidiana con l'acqua non ti sembra molto allettante, considera di sostituirla con il tè. Questo ti offrirà il meglio di entrambi i mondi: un buon sapore e una sana spinta alla tua dieta, poiché un tè di qualità può avere parecchi benefici per la salute. Il tè all'ibisco è una di queste opzioni. Ha un sapore piacevolmente piccante, simile all'acidità del mirtillo rosso, e lo si può trovare sotto forma di estratto liquido che consente di aggiungere una spinta in più al tuo bicchiere d'acqua.

A differenza delle bibite che sovraccarica il corpo di zucchero e/o dolcificanti artificiali, il tè all'ibisco è ricco di vitamina C, minerali e antiossidanti, e gli studi suggeriscono che possa migliorare la pressione sanguigna, prevenire la sindrome metabolica, proteggere il fegato e persino fornire effetti antitumorali. Per quanto gli effetti sulla salute, fa proprio l'opposto rispetto alle bibite gassate! Ovviamente, non solo il tè all'ibisco offre benefici alla salute. Se preferisci il tè verde o bianco, anche queste sono opzioni salutari.

Gli studi dimostrano che il consumo di tè verde migliora le funzioni cerebrali, oltre a prevenire i disturbi cognitivi come l'Alzheimer, la carie dentale, le malattie infiammatorie come l'artrite e combatte anche diversi tipi di cancro, proprio come il tè all'ibisco. Praticamente, effettuando questo scambio sano, dalla tua bibita quotidiana a una tazza di tè, puoi ridurre significativamente il rischio di malattie croniche e obesità.

Inoltre, se hai voglia di bibite gassate, fai un allenamento veloce, bevi una tazza di caffè nero biologico o consuma qualcosa di acido (come verdure fermentate o acqua e limone). Tutte queste bevande possono aiutarti a scacciare immediatamente le tue voglie di zucchero.

Le Tecniche di liberazione emotiva (EFT) sono un'altra ottima opzione, che ha dimostrato di ridurre significativamente le voglie aumentando la capacità delle persone di mostrare un atteggiamento più moderato, anche dopo sei mesi. Ecco l'approccio di base, che puoi iniziare ad adottare sin da ora:

  • Scegli un cibo o una bevanda che desideri visualizzandolo o immaginando di mangiarlo/berlo
  • Toccati mentre esamini i tuoi pensieri ​​(ad esempio, "Lo voglio", "Devo averlo")
  • Esamina ciascuna delle sensazioni o pensieri specifici che hai sul cibo (dolcezza, salinità, cremosità, croccantezza, la sensazione che genera in bocca, l'odore)
  • Vai alla ricerca di qualsiasi tipo di tensione nel tuo corpo e toccati mentre la esamini