📝 BREVE RIASSUNTO
- L'infiammazione cronica e il metabolismo alterato fanno in modo che si creino le condizioni per le cellule tumorali di crescere, diffondersi e sopraffare le difese naturali del tuo corpo.
- Ormoni dello stress come il cortisolo bloccano il glucosio e sommergono il tuo organismo di acidi grassi, costringendo le cellule ad attivare una modalità di produzione di energia in riserva che alimenta i tumori.
- Nei modelli di laboratorio, una combinazione di vitamine B1, B3 e B7 ha ripristinato la produzione di energia pulita, portando a un arresto della crescita del tumore con risultati promettenti nel riportare il metabolismo verso una situazione salutare.
- Negli studi sugli animali, aggiungendo al trio di vitamine l'aspirina, i tumori sono passati dalla remissione alla completa scomparsa. Le evidenze storiche dimostrano, inoltre, che questi dosaggi possono essere utilizzati in sicurezza.
- Semplici scelte quotidiane, come ridurre il consumo di oli vegetali, favorire l'assunzione di vitamina D, calmare l'infiammazione intestinale e bilanciare gli ormoni, portano a diminuire i segnali di stress cronico e a proteggere la salute a lungo termine.
🩺Del Dott. Mercola
Il cancro non compare dal nulla: si sviluppa in un ambiente plasmato nel corso degli anni dal tuo corpo. Uno dei fattori più trascurati è il modo in cui lo stress quotidiano, gradualmente porta a uno sbilanciamento dell'organismo. Quando il tuo corpo è costantemente sotto pressione, i segnali che controllano la riparazione, la crescita e l'immunità iniziano a lavorare contro di te e non a tuo favore.
Potresti non accorgertene subito. Più stanchezza del solito, qualche chilo in più o in meno senza una spiegazione, dolori che sembrano non passare: sono tutti segnali dello stato di stress in cui è intrappolato il tuo corpo. Se non viene tenuta sotto controllo, questa condizione non solo ti debilita, ma pone le basi per lo sviluppo di gravi patologie.
Il legame tra stress cronico, squilibri energetici e rischio di cancro è stato approfondito durante una discussione organizzata da Chemaines Model Health, con la partecipazione di Georgi Dinkov, ricercatore in bioenergetica. Durante la conversazione è stato rivelato come le cellule tumorali dirottano i percorsi energetici danneggiati e perché tenere sotto controllo stress e infiammazione è fondamentale per la prevenzione.
L'infiammazione e il metabolismo agiscono in sinergia per favorire lo sviluppo del cancro
Nel corso della discussione, Dinkov ha analizzato i motivi per cui le diagnosi di cancro sembrano essere in aumento spiegando come la medicina ormai riconosce l'infiammazione cronica come causa principale di quasi tutte le principali patologie, tra cui cancro, diabete, malattie cardiache, Alzheimer e Parkinson. Ha spiegato come l'infiammazione non rappresenta solo un problema di fondo, ma crea direttamente le condizioni per la comparsa e la progressione del cancro.
• Gli ormoni dello stress sono collegati alla crescita tumorale — Il cortisolo, spesso chiamato ormone dello stress, è un'arma a doppio taglio. Anche se all'inizio sopprime temporaneamente l'infiammazione, secondo Dinkov aumenta anche gli acidi grassi nel sangue e impedisce al glucosio di essere utilizzato in modo corretto.
Si innesca così una reazione a catena che porta le cellule alla glicolisi — un sistema energetico di riserva meno efficiente noto come metabolismo del cancro. Per questo, è evidente che gestire lo stress non significa solo sentirsi meglio, ma anche prevenire i cambiamenti metabolici che favoriscono la diffusione dei tumori.
• Perché i tumori in queste condizioni crescono più velocemente— Secondo Dinkov quando le cellule bruciano acidi grassi invece del glucosio, si ottiene il cosiddetto stress riduttivo. Significa che, invece di combinarsi con l'ossigeno, gli elettroni si accumulano nella cellula, soffocando il sistema.
Con il tempo, le cellule smettono di mantenere i meccanismi necessari per una produzione efficiente di energia e ricorrono alla glicolisi, producendo acido lattico e alimentando la progressione del cancro. Dal punto di vista della salute, viene dimostrato perché supportare il metabolismo del glucosio con una dieta e uno stile di vita adeguati sia fondamentale per la prevenzione del cancro.
• Come questi percorsi danneggiano la riparazione del DNA. L'enzima progettato per riparare il DNA danneggiato dipende da una molecola chiamata NAD+. Quando il metabolismo si allontana dall'ossidazione di glucosio, i livelli di NAD+ diminuiscono lasciando il DNA danneggiato non riparato. In questo modo, le mutazioni cancerogene si possono diffondere senza controllo. Favorire un metabolismo sano non significa solo avere energia, ma anche proteggere l'integrità del proprio DNA.
• I moderni fattori scatenanti che tengono attiva l'infiammazione — Secondo Dinkov, le proteine spike sintetiche derivate da iniezioni di mRNA si accumulano in organi come ovaie, testicoli, fegato, reni e persino nel cuore, dove alimentano un'infiammazione continua. Secondo il ricercatore, questo procedimento non solo crea un disagio, ma trasforma il tessuto normale in un terreno fertile per i tumori.
Dinkov spiega come la maggior parte delle persone di età superiore ai 30 anni presenti già piccoli tumori dormienti, scoperti durante le autopsie, che rimangono innocui quando l'infiammazione è bassa. Nel momento in cui aumenta, il sistema immunitario si indebolisce e i tumori dormienti si riattivano diventando aggressivi.
Il rischio di cancro non dipende solo dai geni o dalla sfortuna, ma anche da come il corpo gestisce l'infiammazione e il metabolismo giorno dopo giorno. Riducendo lo stress cronico, seguendo un'alimentazione che favorisce il metabolismo del glucosio ed evitando i fattori scatenanti dell'infiammazione, fornisci al tuo organismo un vantaggio decisivo.
Grazie a un supporto mirato dell'organismo passerai dalla fase dormiente alla scomparsa del tumore
La seconda parte dell'intervista si concentra sul controllo misurabile del tumore. Secondo Dinkov l'aggiunta di biotina (vitamina B7) alla tiamina (B1) e alla niacinamide (B3) avrebbe bloccato la crescita del tumore in modelli murini: nessuna riduzione, ma nemmeno una crescita ulteriore: uno stato che ha definito remissione funzionale. 4 Questi nutrienti alimentano gli enzimi che consentono alle cellule di tornare a produrre energia pulita basata sull'ossigeno.
Ha fatto riferimento a dati umani sulla sclerosi multipla progressiva che mostravano una maggiore produzione di carbon dioxide anidride carbonica (un segno di energia più pulita, basata sull'ossigeno), livelli più bassi di lattato (minore combustione di zuccheri "di riserva") e una riduzione degli acidi grassi liberi e dei trigliceridi quando veniva utilizzata biotina ad alto dosaggio: indizi che il metabolismo si spostava verso l'ossidazione del glucosio e si allontanava dalla combustione degli acidi grassi.
• I dettagli sul dosaggio e un piano più preciso rendono i risultati pratici — Dinkov fa notare che il suo intervallo di biotina equivalente topo-umano è di circa 150-200 milligrammi (mg) al giorno — contro i 300 mg utilizzati nella ricerca sulla sclerosi multipla — insieme a B1 e B3, che congiuntamente hanno arrestato la crescita del tumore nei topi.
Nello specifico, l'apporto di vitamine del gruppo B (B1 per il "controllo" del glucosio, B3 per ripristinare il NAD+ e frenare il rilascio di grassi, B7 per fornire un ingresso alternativo al ciclo energetico) è correlato a specifiche problematiche energetiche e presenta una soluzione mirata senza dover andare per tentativi.
• Nella serie di esperimenti condotti in laboratorio, l'aspirina ha trasformato la remissione in regressione completa — Dopo aver sovrapposto aspirina a B1, B3 e B7, secondo Dinkov in tre topi con xenotrapianti di linfoma umano è stata sperimentata una completa scomparsa del tumore; con il trattamento continuato anche la cicatrice del sito di iniezione è svanita e, una volta interrotta la terapia, i tumori non sono più ricomparsi.
Lo scienziato ha convertito la dose utilizzata nei topi in circa 13 mg per chilo per gli esseri umani, ovvero più o meno da 1 a 1,2 grammi al giorno per un adulto medio, sottolineando come nei regimi reumatologici storici venivano utilizzate dosi più elevate e nelle sperimentazioni moderne sono impiegati circa 1,3 grammi senza i temuti effetti collaterali. Questo implica che la pressione antinfiammatoria, applicata con precisione, si combina con il supporto metabolico per passare da uno stato "stabile" a uno stato "risolto".
• Una forma più potente di aspirina, insieme al supporto ormonale offrono nuove opzioni — Dinkov ha spiegato come un prodotto di degradazione dell'aspirina, chiamato acido 2,6-diidrossibenzoico, sia circa 10 volte più efficace dell'aspirina normale nel penetrare nei tessuti e svolgere la sua funzione. Negli studi precedenti, risalenti agli anni '50, questa formulazione consentiva di alleviare i sintomi dell'artrite grave, solo con una dose pari a un decimo di quella in genere assunta con l'aspirina.
I primi esperimenti sul cancro stanno dimostrando che, se usato da solo o in combinazione con vitamine essenziali e aspirina, questo farmaco arresta la crescita dei tumori al seno e addirittura ne riduce le dimensioni. Il ricercatore descrive, inoltre, modelli di cancro alla prostata in cui i tumori scomparivano completamente se trattati con ormoni naturali come il diidrotestosterone, una forma potente di testosterone, o il progesterone naturale, soprattutto in associazione a farmaci che riducono gli estrogeni.
Viene messa in discussione la convinzione, a lungo radicata, che gli ormoni maschili alimentino il cancro alla prostata, identificando, invece, nel riequilibrio ormonale una valida strategia terapeutica.
• Misure di sicurezza concrete per risolvere i timori sull'aspirina e migliorarne la tollerabilità — Dinkov ha enfatizzato le evidenze scientifiche, per cui i rischi di sanguinamento dovuti all'aspirina, di cui si parla ampiamente, siano esagerati se si considera la totalità degli studi sull'uomo. Ha fatto notare, inoltre, che chi consuma aspirina presenta una mortalità inferiore in caso di ricovero ospedaliero per emorragie maggiori, comprese quelle cerebrali e gastrointestinali.
Dinkov ha inoltre condiviso alcuni accorgimenti pratici per la prevenzione, come l'utilizzo congiunto di aspirina e vitamina K, glicina/gelatina, bicarbonato di sodio o l'assunzione due volte a settimana a scopo preventivo, al fine di ridurre l'irritazione gastrica preservando al contempo i benefici cardiometabolici e antitumorali.
• Strumenti semplici aiutano a calmare l'infiammazione e a ripristinare l'energia pulita — Per Dinkov opzioni per tutti i giorni come vitamina D, progesterone naturale, aspirina, alcuni antistaminici, idrogeno molecolare bicarbonato di sodio, oltre alla riduzione del consumo di oli vegetali agiscono in modi diversi per diminuire l'infiammazione e regolarizzare il metabolismo.
Insieme alle vitamine del gruppo B, queste strategie aiutano le cellule a bruciare energia in modo pulito, proteggere i meccanismi di riparazione del DNA e impedire che i tumori si nutrano dei segnali guidati dallo stress. L'obiettivo è semplice: mantenere i sistemi energetici in funzione senza intoppi, interrompendo allo stesso tempo le "linee di alimentazione" da cui dipende il cancro.
Come contrastare l'infiammazione e ripristinare l'energia pulita
L'obiettivo non è solo attenuare i sintomi, ma arrivare alla radice di quanto permette al cancro di attecchire: l'infiammazione cronica e l'alterazione del metabolismo energetico. Quando il corpo è in uno stato di stress, le cellule bruciano energia in modo inefficiente, l'infiammazione aumenta e il tumore sfrutta il caos.
Ripristinando l'energia pulita basata sul glucosio e interrompendo le vie di alimentazione da cui dipendono i tumori, si ribalta la situazione a proprio favore. Di seguito, cinque strategie pratiche che dimostrano come ridurre l'infiammazione, regolarizzare il metabolismo e riprendere il controllo della propria salute nel lungo termine.
1.Ridurre il consumo di oli di semi e fornire supporto attraverso l'idrogeno molecolare — Gli oli di semi industriali come quelli di soia, mais, cartamo, girasole e oli "vegetali" generici inondano il tuo corpo di grassi instabili come l'acido linoleico che alimentano l'infiammazione e lo stress ossidativo. Questi grassi danneggiano i mitocondri, oltre a essere la materia prima per la produzione di sostanze chimiche infiammatorie e sottoprodotti tossici.
Sostituiscili con grassi stabili come burro ottenuto da animali allevati al pascolo, ghee e sego per aiutarti a protegger i tessuti. L'idrogeno molecolare agisce come un antiossidante selettivo, neutralizzando direttamente i sottoprodotti dannosi della degradazione dell'olio di semi. Parti da un'azione semplice: elimina gli oli di semi dalla dispensa e sostituiscili con grassi più sani. Tieni traccia dei "giorni senza olio di semi" per creare una sorta di senso di responsabilità e aiutarti a sviluppare questa abitudine.
2. Ripristina il metabolismo del glucosio con il trio B1-B3-B7 — Affaticamento, annebbiamento mentale e peso ostinato sono spesso segnali che le tue cellule faticano a bruciare energia in modo efficiente. La vitamina B1 contribuisce ad aprire le porte che consentono al cibo di trasformarsi in energia utilizzabile.
La vitamina B3 ripristina una molecola chiave (NAD+) di cui le tue cellule hanno bisogno per mantenere il flusso di energia stabile, evitando allo stesso tempo il rilascio di una quantità eccessiva di grasso nel sangue. La vitamina B7 offre al tuo corpo una via alternativa per immettere energia nel ciclo energetico, garantendo il corretto funzionamento di tutto l'organismo.
Negli studi sugli animali, la combinazione di queste tre vitamine ha bloccato completamente la crescita del tumore, impedendone la diffusione e la progressione, mentre secondo i dati sugli esseri umani l'assunzione di biotina ad alto dosaggio è collegata a una maggiore produzione di energia, a livelli più bassi di lattato e a una riduzione dei grassi nel sangue. Un metodo pratico per mantenere una certa costanza consiste nel monitorare l'assunzione giornaliera di cibo per 30 giorni, annotando eventuali cambiamenti di umore, energia e digestione.
3. Aggiungi pressione antinfiammatoria mirata con l'aspirina — Nei modelli murini, l'aggiunta di aspirina al trio di vitamine del gruppo B, ha portato i tumori da essere "stabili" a "sparire". L'equivalente umano delle dosi testate corrisponde a circa 1-1,2 grammi al giorno, una quantità storicamente utilizzata in sicurezza per altre patologie.
L'aspirina agisce abbassando i livelli di prostaglandine, molecole che alimentano l'infiammazione e la segnalazione tumorale. Per ridurre al minimo l'irritazione, assumila insieme a gocce di vitamina K, glicina o gelatina, o anche con un pizzico di bicarbonato di sodio. Usata a livello preventivo due volte a settimana, ha dimostrato di fornire effetto protettivo simile al dosaggio giornaliero riducendo al contempo il rischio di problemi gastrointestinali.
Per evitare additivi non necessari, scegli le formulazioni di aspirina a rilascio immediato e non quelle rivestite, a rilascio prolungato. L'aspirina a rilascio immediato si trova anche su Amazon. Leggi con attenzione l'elenco degli ingredienti inattivi; idealmente, dovrebbe esserci solo l'amido di mais.
Se sei sensibile all'aspirina, considera come alternative l'acido salicilico o gli integratori di corteccia di salice. Il corpo trasforma l'aspirina in una forma chiamata acido salicilico. È un passaggio fondamentale che porta a ridurre il dolore e il gonfiore e impedisce che il sangue coaguli troppo. La corteccia di salice è una fonte naturale di questo composto, utilizzato da secoli in diverse culture. Le linee guida comuni per il dosaggio dell'estratto standardizzato di corteccia di salice (15% di salicina) includono:
•Per ottenere un equivalente di circa 81 mg di aspirina da 400 mg a 800 mg di estratto di corteccia di salice.
•Per un apporto equivalente a circa 111 mg di aspirina, da 500 mg a 1 grammo di estratto di corteccia di salice.
4. Supporta l'equilibrio ormonale e il sostegno della vitamina D — I tuoi ormoni determinano il modo in cui il tuo corpo gestisce lo stress e le malattie. Vitamina D Aiuta il tuo corpo a produrre una proteina speciale che potenzia la funzione immunitaria. Ormoni naturali come il progesterone, insieme a strumenti che riducono gli ormoni dello stress come il cortisolo, proteggono dai danni causati da uno stress costante.
Alcuni studi scientifici sui modelli di cancro alla prostata hanno sfidato convinzioni mediche consolidate, dimostrando addirittura che favorire gli ormoni maschili riducendo al contempo gli estrogeni diminuisce le dimensioni dei tumori, Esporsi regolarmente alla luce solare e mantenere livelli sani di vitamina D è un modo semplice per rafforzare questo meccanismo. È possibile monitorare i propri progressi tenendo sotto controllo la qualità del sonno e la capacità di concentrazione.
5. Calma l'intestino e per ridurre i segnali di stress — La salute dell'apparato digerente gioca un ruolo fondamentale nel controllo dell'infiammazione in tutto il corpo. Un disequilibrio nell'intestino, produce endotossine che mantengono elevati i segnali di stress e interferiscono con i normali processi di riparazione. Condizione che si manifesta spesso con gonfiore addominale, irregolarità intestinali o disturbi del sonno.
Per mantenere un apporto costante di carboidrati è altrettanto fondamentale scegliere opzioni facilmente digeribili come frutta e riso bianco. Se l'apporto di carboidrati è troppo basso o irregolare, il corpo entra in modalità stress e brucia i grassi danneggiando il metabolismo. Concentrandosi sulla digestione e su un apporto energetico costante, si crea un ritmo più sano che riduce i segnali di stress e diminuisce il carico infiammatorio.